Di esami e di rispetto

Sugli esami si possono fare un’infinità di considerazioni, ma a volte sono utili ai ragazzi (e a noi prof) per aggiungere qualcosa in più nella narrazione del loro essere studenti.

Ecco la bellissima poesia che Leonardo, appassionato di rugby, ha presentato nel suo percorso d’esame incentrato sul tema del rispetto:

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Adesso so

che quando si avanza uniti ci sono possibilità di successo.

Adesso so

che se non andrò in meta io, ci andrà un mio compagno.

Adesso so

che cosa vuol dire rispettare un avversario che è a terra.

Adesso so

che potrò cadere e perdere il pallone, ma un compagno sarà pronto a raccoglierlo e a lavorarlo per me.

Adesso so

che bisogna avere sempre qualcosa da portare avanti.

Adesso so

che si può anche perdere, ma non ci si deve mai arrendere.

Adesso so

che per ottenere qualcosa bisogna essere determinati.

Adesso so

che correre non vuol dire scappare, ma andare incontro al futuro.

Adesso so

che affrontare la vita sarà un gioco da ragazzi e che, se la vita è un gioco, il rugby è una gran bella maniera di viverla!

Mirko Petternella (giornalista)

 

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ambiente e cambiamento climatico

Home è un documentario su ambiente e cambiamento climatico di Yann Arthus-Bertrand, prodotto da Luc Besson, diffuso contemporaneamente il 5 giugno 2009 nelle sale cinematografiche di 50 paesi, in concomitanza con la giornata mondiale dell’ambiente. Concepito come un reportage di viaggio, è realizzato quasi interamente con immagini aeree.

Il film è stato prodotto in due versioni: una più breve (90 min) per televisione, DVD e Internet, e una più lunga (120 minuti) per il cinema.

Home denuncia lo stato attuale della Terra, il suo clima e le ripercussioni a lungo termine sul suo futuro. Un tema che viene continuamente espresso lungo tutto il documentario è quello del delicato e fondamentale collegamento che esiste tra tutti gli organismi che vi fanno parte.

Sitografia:   Wikipedia

L’OBSOLESCENZA PROGRAMMATA E’ LA CAUSA DI PIRAMIDI DI SPAZZATURA

L’obsolescenza programmata è la durata della vita di un prodotto: può essere usata come un mezzo per vendere di più facendo durare meno i prodotti. Un libro che critica questo sistema è stato scritto da Serge Latouche.
Vediamo ora cosa succede a due tipi di prodotto.

LA LAMPADINA
Nel 1924 i produttori di lampadine hanno fatto un accordo segreto (CARTELLO) per produrre lampadine dalla durata ancora più limitata: tutto questo ovviamente è stato fatto per aumentare le vendite, soprattutto dopo la crisi di Wall Street.
Vediamo ora cosa è successo negli ultimi anni:
la lampadina ad INCANDESCENZA è fuori commercio, durava un anno, consumava ed inquinava di più rispetto a quelle attuali, il prezzo era però più basso;
la lampadina a RISPARMIO ENERGETICO (alogena) dura il doppio di quella a incandescenza, consuma meno, sarà fuori commercio verso la fine del 2016 e costa di più rispetto alla precedente; la lampadina a BASSO CONSUMO consuma molto meno, dura 8-10 anni, ha uno smaltimento speciale perchè contiene una piccola quantità di mercurio, costa quattro volte di più rispetto ad altri tipi: la lampadina a LED, rende molto di più, dura 15-20 anni, viene smaltita a parte, è in fase di sviluppo e ricerca per migliorare l’impatto ambientale e costa molto di più rispetto agli altri tipi.

Per questo prodotto la durata di vita è aumentata ma, allo stesso tempo, è aumentato il prezzo.

LA STAMPANTE
Alcune stampanti hanno un contatore di durata al loro interno, cioè un chip che dopo un certo periodo e in base al numero di stampe fatto, blocca la stampante e non fa più stampare. Sulla stampante compare il messaggio di rivolgersi all’assistenza tecnica: spesso l’intervento costa più della stampante nuova, che in questo modo viene riacquistata. Ovviamente questo crea un maggior numero di stampanti comperate e di stampanti che invece devono essere smaltite. Se si toglie il chip o si utilizza un programma speciale, la stampante riprende a funzionare senza problemi.

La durata programmata della vita è più bassa rispetto a quella reale, ma il prezzo è mantenuto su degli importi che molti si possono permettere di spendere.

Lo smaltimento dei prodotti di cui abbiamo parlato è complesso: alcune parti possono essere recuperate e riutilizzate, soprattutto quelle che contengono materiali preziosi; altre contengono materiali pericolosi, come il mercurio delle lampadine, che non vanno assolutamente dispersi nell’ambiente.

Purtroppo non sempre lo smaltimento viene fatto rispettando l’ambiente e le persone: nei paesi sottosviluppati le grandi aziende come Apple o Samsung scaricano i rifiuti facendo passare il contenuto dei container come materiale di seconda mano riutilizzabile. In realtà vengono trasportati parti o pezzi che non sono di nessuna utilità e vengono buttati in discariche abusive senza tenere conto della salute della popolazione.