IL DIABETE 2/2

articolo di Valentina Zabarini

Condizioni particolari del diabete

 Il soggetto diabetico può trovarsi in condizione di emergenza: IPERGLICEMIA (la glicemia ha valori elevati, oltre i 300 mg), in questo caso sarà disorientato e la cute sarà secca, perderà la capacità di agire autonomamente e l’ alito odorerà di acetone.

È importante, in tal caso, intervenire con rapidità, somministrando un ipoglicemizzante orale (pastiglia), oppure insulina, attraverso via endovenosa (con piccole siringhe apposite).

È anche necessario non fare addormentare il soggetto, che vorrà invece assopirsi.

Talvolta il soggetto diminuisce eccessivamente il tasso glicemico (IPOGLICEMIA, 50/70 mg).

In questo caso la persona è confusa, a volte ha capogiri, è debole, ha tremori alle mani, difficoltà nel parlare e nel muoversi, è nervoso, ha la cute pallida, fredda e sudata.

È necessario intervenire somministrando al più presto dello zucchero in zollette o miele.

Se non si interviene tempestivamente il diabetico può entrare in coma e, purtroppo, rischiare la morte.

I danni provocati dal diabete

 A lungo andare il diabete è responsabile di danni a molti organi, come ad esempio le arterie o il cuore che creeranno problemi cardiovascolari.

Ma gli organi maggiormente colpiti e danneggiati sono gli occhi, nei quali si formano microaneurismi e microemorragie.

Il diabetico presenta l’ occhio completamente arrossato per il sangue che circola, a causa dell’ emorragia, di conseguenza la sua vista è annebbiata.

Questo tipo di lesioni prendono il nome di RETINOPATIA DIABETICA e può essere valutata attraverso una fluoroangiografia.

Le zone che appaiono bianche rappresentano quelle colpite da emorragia.

Dopo aver riscontrato queste lesioni, il medico, potrà intervenire attraverso un trattamento laser retinico che permette di cicatrizzare le lesioni.

Purtroppo, mentre si sono cicatrizzate alcune zone, in altre possono essere in atto nuove emorragie, di conseguenza la persona diabetica difficilmente potrà riacquistare la vista e con il passare del tempo sarà destinata alla cecità.

Anche i reni possono venir danneggiati, non filtrando bene il sangue, di conseguenza possono essere causa di insufficienza renale.

Il paziente diabetico può essere costretto a sottoporsi a dialisi.

Ma per i diabetici molte sofferenze e disagi sono creati da danni ai nervi.

Viene rallentata la conduzione sensitiva, soprattutto degli arti, quindi, con l’ andare del tempo, il soggetto può perdere completamente la sensibilità.

Il malato, ad esempio, può camminare in casa, in ciabatte e non accorgersi di averne persa una, oppure, prendendo degli oggetti, invece di afferrarli, li fa cadere perché non ha più sensibilità alle mani.

Per rilevare questi danni si effettua l’ elettromiografia, che è un esame nel quale viene utilizzata la corrente per valutare il grado di sensibilità degli arti.

Per limitare i danni si interviene chirurgicamente, ma, spesso, con il tempo, il paziente peggiora e le iniziali difficoltà motorie lo porteranno a non essere più autosufficiente e ad aver bisogno di assistenza.

Imparare a gestire il diabete

 Poche persone accettano la diagnosi di diabete, soprattutto nelle fasi iniziali.

È importante sapere che l malattia può essere gestita adottando uno stile di vita corretto, imparando a conoscere il proprio corpo e le sue reazioni, seguendo le indicazioni e le cure fornite dal diabetologo.

Chi soffre di diabete non deve rinunciare a condurre una vita normale, ma impegnarsi per tenere sotto controllo la situazione.

A questo proposito è indispensabile che prenda regolarmente gli ipoglicemizzanti, oppure che segua la terapia insulinica che gli è stata prescritta.

Ma prima di ogni altra cosa è indispensabile che segua una corretta alimentazione.

È fondamentale anche combattere la sedentarietà, è sufficiente muoversi 30/40 minuti, 3/4 volte alla settimana.

Tra la attività fisiche consigliate ci sono il nuoto, la ginnastica, la marcia, la corsa, il ciclismo, lo sci, la canoa, la danza e il tennis.

Per verificare i valore glicemico del suo corpo, il diabetico, ha a disposizione uno strumento particolare, il GLUCOMETRO.

E’ un apparecchio portatile, che serve per eseguire il controllo della glicemia in pochi secondi, prelevando una goccia di sangue dal polpastrello, che il glucometro analizza.

Questo strumento permette quindi di intervenire tempestivamente in caso di ipoglicemia o iperglicemia.

Diabete: la ricerca italiana

 Il diabete è una malattia cronica, ed è per questo che si stanno effettuando ricerche scientifiche.

Dal 1977 al 1997 è stato fatto uno studio che ha coinvolto ben 5000 persone.

Attraverso questi studi è stato possibile arrivare alla produzione di nuovi farmaci e di le ricerche hanno dimostrato che è sufficiente prendere una compressa al giorno per tenere sotto controllo la glicemia.

Tali medicine sono da poco disponibili in Italia e hanno dimostrato anche di non influire sul peso corporeo del diabetico, come avveniva invece con altri farmaci.

In Italia esistono anche alcuni centri di ricerca che vogliono aprire una nuova frontiera nella cura del diabete.

Si sta studiando la possibilità di effettuare trapianti di pancreas e di isole pancreatiche.

Si tratta, comunque, di un settore ancora sperimentale.

Negli ultimi anni, sono stati fatti enormi progressi su questo fronte, ma esistono alcuni problemi che non si riescono a superare.

Il più grosso riguarda il rigetto, perché, spesso, le isole trapiantate non vengono accattate dall’ organismo, che le rigetta a distanza di qualche giorno dell’ operazione.

Per evitare questo si utilizzano farmaci immunosoppressori che impediscono al sistema immunitario di attaccare le nuove isole.

È necessario continuare la cura per tutta la vita e non è sempre facile da sopportare.

Inoltre, le isole si deteriorano con il passare degli anni, forse anche per l’ azione degli immunosoppressori.

Un ulteriore ostacolo al trapianto è il fatto che le isole che devono sostituire quelle malate, devono essere prelevate da una persona deceduta, per questo si stanno cercando strade alternative.

Con la ricerca scientifica, si potrà, in futuro, ottenere risultati soddisfacenti e sarà possibile trovare nuove soluzioni a questo problema.

 

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