Calcola la tua impronta ambientale

Il nostro modo di vivere richiederebbe le risorse di un pianeta e mezzo, ma ne abbiamo solo uno.

Solo calcolando la nostra impronta ecologica possiamo essere consapevoli del nostro stile di vita e di cosa possiamo fare per ridurla:

calcola la tua impronta

(seleziona Italy sulla mappa)

22 thoughts on “Calcola la tua impronta ambientale

  1. Ho calcolato la mia impronta ecologica e ho visto che è’ 1.7. Non credevo di essere così’ “negativa” contro l’ambiente anche se un po’ me l’ho aspettavo, perché’ per andare a scuola e in altri posti uso sempre l’auto e mai mezzi pubblici, oppure perché’ quando posso smettere di usare la luce elettrica, la uso lo stesso. Di certo so che dovrò impegnarmi molto per far si che la mia impronta ecologica diminuisca ma sono sicura che non sono l’unica che si deve impegnare. La mia impronta l’ho calcolata anche fingendomi americana e ho scoperto che con circa gli stessi dati, la mia impronta ecologica e’ salita a 4.8. Da italiana finta americana mi sono vergognata molto.
    Sofia

  2. Anche io ho misurato la mia impronta ecologica e ho visto che per soddisfare le mie esigenze ci vorrebbero 3 pianeti questo mi deve far capire come il mio stile di vita e sbagliato però potrei migliorare avendo dei piccoli accorgimenti su quello che faccio e quello che mangio fino a consumare il giusto.

  3. se tutti facessero come me avremmo bisogno di 2.3 pianeti,come risultato è un po’ negativo(forse un po’ di più),ma comunque io mi impegnerò per migliorare e così dare una mano alla terra

  4. anche io come voi la ho calcolata e a me servirebbero 1.5 pianeti per soddisfare le mie esigenz, spero di ridurle molto perche se tutti farebbero come me il nostro pianeta sarebbe già morto

  5. Ho provato a calcolare la mia impronta in diversi stati per vedere i risultati. In Italia mi dà 2.1 così come in Svizzera e in Australia, in Cina 1, negli USA 4.2, in Giappone 1.8, in Sudafrica 1.5, in Brasile 0.7, in India 0.5, in Turchia 1.3. Ovviamente i dati sono approssimativi, dato che nel mondo ci son diverse unità di misura e monetarie.Questo dimostra che la nostra impronta ecologica dipende anche dal posto in cui ci troviamo pur mantenendo lo stesso stile di vita. Altri fattori possono essere le diverse abitudini alimentari o il tipo di abitazione o i trasporti che caratterizzano i diversi paesi.

  6. Ho calcolato la mia impronta abbassando i parametri al minimo ( non mangio, consumo pochissima energia, non uso mezzi di trasporto, riciclo tutto, spendo poco per vestiti e tecnologia). Cosa esce stavolta? 1.5. Non riesco proprio a capire come possa essere venuto questo risultato. Provare per credere.

    • Il nostro stile di vita è comunque dispendioso e i parametri di calcolo dell’impronta ecologica sono svariati. Quelli che non sono stati richiesti espressamente sono evidentemente già conteggiati in base agli standard di consumo di ciascuna nazione: ecco perchè ogni nazione ha questionari diversi e risultati più o meno elevati

  7. dopo aver fatto l’impronta ambientale e parlandone in classe con i compagni ci siamo accorti che pur pensando di avere uno stile di vita ecologico abbiamo superato tutti il limite di sopportazione del pianeta.Con questo siamo arrivati alla conclusione che il nostro stile di vita non è corretto per riuscire a preservare il pianeta.

  8. a me servirebbero 2.3 pianeti… Io non credevo di consumare cosi tanto!! ho provato a farlo dal Sud Africa e mi è uscito 1.3! Ciò significa che in Italia consumiamo di più.
    Da oggi in poi cercherò di risparmiare il più possibile.

  9. Anche io ho calcolato la mia impronta ambientale e se tutte le persone consumassero come me in futuro ci servirebbero 2.4 pianeti.. Io non pensavo che consumassi così tanto pensavo che mi sarebbe uscito del tipo 1.5 pianeti. Secondo me se tutti continiuamo a vivere consumando tale cifra e a non risparmiare avremo un futuro devastante e il pianeta non potrà più soddisfare i nostri bisogni primari.

  10. Gli stati del primo mondo sprecano tantissimo denaro per il coltan (materiale con cui sono fatti i telefoni) soprattutto per costruire telefoni di nuova generazione piene di app nuove e cose varie, ma SECONDO ME di tutta questa tecnologia avanzata non ce ne facciamo niente… Alcune cose potrebbero essere utili per impiegati, giornalisti ecc. ma a noi ragazzi come agli insegnanti non servono a niente e la maggior parte delle cose non le sappiamo neanche usare. Tipo per l’iphone ci sono migliaia di app, ma ragazzi che hanno ora come ora l’iphone ne usano un piccola parte.

  11. In classe discutendo“sull’impronta ecologica” è emerso un nuovo argomento su cui riflettere:“Sappiamo usare tutta la tecnologia avanzata che ci circonda?”
    A dire il vero, non sempre siamo in grado di saper usare correttamente questa tecnologia.
    Ciò è dovuto a mio avviso, al fatto che proprio per il termine stesso della tecnologia cosiddetto “avanzato”, a volte, non si è ancora compreso il corretto funzionamento di un apparecchio che già sul mercato viene lanciata la nuova versione più evoluta e con altri approcci conoscitivi.
    Chiaramente non metto in dubbio che queste tecnologie abbiano contribuito a migliorare la qualità della vita, dell’informazione e della ricerca, ma, a volte, i livelli conoscitivi non sono propriamente alla portata di tutti, bensì solamente a chi li usa quotidianamente per lavoro o per altro ed in modo continuativo.
    Eleonora Palmas

  12. Secondo me è inutile sprecare i soldi per comprare dei telefoni che poi magari non ci servono a nulla o non li sappiamo usare.
    Enrica

  13. secondo me dovremmo tutti dare importanza all ambiente lasciando cose che nn ci servono ma tutti noi nn riusciamo a mollare certe cose tipo play station o robe varie xk ormai tutti siamo abituati a usarle… e poi ce tanta gente che nn a rispetto x l’ ambien te e quindi peggiora ulteriolmente le cose.. ma se tutte le persone sarebbero responsabili il mondo ora e in futuro ( e sopratutto in futuro) sarebbe piu bello.

  14. Ho calcolato l’impronta ecologica mettendo i dati al massimo: in Italia mi è uscito un consumo annuo di 6 pianeti, invece in Sud Africa è uscito 3.3. Perchè i paesi sottosviluppati devono compensare quelli più ricchi? Invece sono i paesi più ricchi che dovrebbero aiutare quelli più poveri.
    Però avere un consumo così alto non li aiuta anzi danneggia ulteriormente i paesi sottosviluppati

  15. I cellulari secondo me possono essere utili ma non devono essere tenuti a contatto con il nostro corpo per esempio in tasca perchè trasmettono raggi radioattivi che causano malattie come i tumori e danneggiano la scatola cranica. E’ vero che è bello avere un telefono di alta tecnologia ma noi lo sapremmo utilizzare? A volte lo si acquista per sentirsi superiori agli altri o per non essere derisi. Sono anche uno spreco di soldi e di materiale che può essere utilizzato in un altro modo. Bisogna anche dire che ha dei lati positivi perchè ci permette di comunicare con gli altri. Le batterie dei telefoni sono nocivi e non bisogna disperderli nell’ambiente.

  16. Il cellulare è entrato a far parte della nostra vita quotidiana. Ha permesso di accorciare i tempi della comunicazione e le distanze tra le persone. E’ stato fra una delle più grande invenzioni nel campo della tecnologia però a volte crea dipendenza da un oggetto che emana onde e può provocare danni al cervello e anche al resto del corpo. Anche se ha dei lati positivi ha anche molti lati negativi e uno fra questo è l’invidia che crea tra una persona e l’altra ad avere il cellulare più bello e più tecnologico.
    Molte persone comprano il cellulare più tecnologico cioè quello più nuovo, ma la domanda che ci poniamo se tutte quelle applicazione che sono presenti nel cellulare vengono usate oppure se li sanno usare.
    Secondo me non è necessario ad avere l’ultimo modello e ogni anno spendere circa 600 euro per un cellulare se alla fine tutte le applicazione che ci sono non li usiamo non dico che una persona deve comprare un cellulare di 10-15 anni fà ma di prendere uno adatto alle sue esigenze senza cambiarlo ogni 5-6 mesi.

  17. Ho calcolato anch’io la mia impronta ecologica che è 1,9. Ho anche provato a vedere come il mio stile di vita incide sulla mia impronta in modo diverso a seconda che mi trovi in Giappone o in Brasile.
    Quello che è venuto fuori è in ordine crescente: India 0,8 – Brasile 0,9 – Cina 1,2 – Argentina 1,3 – Australia 1,7 – Turchia 1,8 – Svizzera 1,9 – Sudafrica 2,1 – Giappone 3,4 – Stati Uniti 4,1.
    Veramente impressionante.
    Ma ancora più impressionante è quello che ho letto in un articolo che parla del rapporto del Global Footprint Network che analizza l’andamento dell’impronta ecologica delle nazioni del Mediterraneo dal 1961 al 2008. In questo periodo l’impronta ecologica pro capite della regione mediterranea è cresciuta del 52% e l’Italia sembra essere la peggiore.
    Più del 50% dell’impronta ecologica totale della regione appartiene a tre paesi che sono la Francia (con il 21%), l’Italia (con il 18%) e la Spagna (con il 14%)
    L’articolo si trova a questo link: http://www.greenreport.it/_new/index.php?page=default&id=18152

  18. Beh, abbiamo fatto una discussione molto interessante su questo argomento in classe, e abbiamo capito che in ogni caso è impossibile non inquinare, perchè ogni azione che facciamo porta a un consumo di qualsiasi cosa( il discorso della suola delle scarpe di Francoise) e quindi a parer mio bisognerebbe iniziare a lavorare sulle cose che facciamo giornalmente e che recano danni al nostro pianeta, cercando di diminuire l’impatto ambientale ( non credo di essermi spiegata bene….)

  19. Sinceramente non penso che le persone comprano i cellulari per il giudizio degli altri ma per le 50 applicazioni che all’inizio sembrano utili, indispensabili e divertenti ma pochi mesi dopo averlo comprato 25 o più diventano inutilizzate. Comunque se ci sono persone che lo fanno solo per il giudizio degli altri penso che sia inutile perché fra due o tre anni al massimo quel cellulare che adesso è moderno sarà rimpiazzato da uno più bello e magari anche più utile.
    .

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