Cosa vuol dire consumare

Vi ricordate quando, sempre in tema overshoot day, avete riflettuto sulle scelte consumiste che facciamo e sulle svariate motivazioni che ci spingono a ciò? Avete anche considerato le molte implicazioni di tali scelte. Stasera mi sono imbattuta in un interessantissimo filmato che ci aiuta a capire meglio questi meccanismi, legati agli indirizzi economici della nostra società. Si parla di obsolescenza programmata, ma ci sono anche le voci di chi sta provando che si possono fare scelte diverse, vantaggiose per il pianeta e per l’economia.

Una delle frasi più note di Gandhi suona così: “La terra ha risorse sufficienti per i bisogni di tutti, ma non per l’avidità di tutti”

30 thoughts on “Cosa vuol dire consumare

  1. E’ incredibile come in tempo di overshoot day si pensi a ridurre la vita degli oggetti creando un consumo elevato per non parlare dei rifiuti che mandano in Ghana: quei prodotti si dovrebbero riciclare invece di abbandonarli in un paese sottosviluppato. Si dovrebbero vergognare.

  2. Secondo ci dovrebbero essere molti più controlli sulle cose che vanno nei paesi più poveri dai paesi del primo mondo, come ci dovrebbero essere molti più controlli anche da parte nostra sulle sostanze che vengono usate per fare certi prodotti.
    Comunque non capisco queste persone che hanno inventato l’obsolescenza programmata, sì è vero per quel momento ci guadagnano tanti soldi, ma tra qualche anno quando le sostanze non rinnovabili che usano finiranno non guadagneranno più soldi.

  3. ma come può un pezzo di una stampante rotta costare 140/150 €? ripararla sarebbe uno spreco inutile di soldi ma anche comprarne una nuove è uno spreco.
    Adesso le persone che assemblano le stampanti mettono un chip che quando si esaurisce l’energia di esso la stampante non funziona più.
    E poi una volta c’erano le lampadine che duravano 15 / 20 anni e siccome le aziende che producono lampadine hanno avuto la stupida idea di fare le lampadine a risparmio energetico, ma che durano al massimo 1000 ore per fare in modo di guadagnare di più

  4. I creatori dell’ obsolescenza programmata probabilmente pensavano di guadagnare sulla vendita di un prodotto di bassa qualità, progettato per rompersi, e in un primo momento era così, ma non avrebbbero dovuto pensare solo a loro stessi ma anche a cosa sarebbe successo dopo le loro idee, quali conseguenze avrebbero provocato le loro azioni, infatti, in seguito questo tipo di economia portò una grande perdita perchè l’obsolescenza programmata causa un consumo eccessivo che come sappiamo il nostro pianeta non è in grado di sopportare. Allora oggi non si tratta forse di un problema comune, che ci riguarda tutti ugualmente? Se chi ha causato tutto questo ha pensato da egoista potremmo almeno sfruttare un lato positivo della situazione: imparare da quest errore e non provocare ancora altri danni al nostro pianeta e alla nostra popolazione che ha bisogno di nuove buone idee che aiutino le generaziono future anzichè distruggano il loro pianeta

  5. E’ incredibile come già dagli anni 20 le persone cercavano di guadagnare facendo credere alla gente che un oggetto rotto non si può riparare e a spingerle a comprarne uno nuovo.
    In più mandare gli oggetti di scarto ai paesi detti del “terzo “mondo” per magari risparmiare sullo smaltimento è veramente una vergogna.

  6. Una volta si era più poveri e si comprava per pura necessità adesso si compra senza pensare . Però se ci fermiamo a riflettere ci possiamo rendere conto che veramente come dicono i nostri nonni le cose di una volta duravano di più, perchè erano fatte per durare!
    Secondo me oggi siamo diventati dei burattini comandati dalle aziende perchè non riusciamo più a resistere all’ ultima novità uscita sul mercato. Per esempio ci sono persone che chiedono prestiti e si indebitano per comprare un nuovo modello di tablet o smartphone

  7. Ciò che più mi ha colpito è come la Apple, grande società, si abbassi a scaricare i resti non più recuperabili dei suoi prodotti, contaddicendo il proprio marchio. Anche l’idea di installare dei chip per la durata di un oggetto elettronico o quella di produrre un bene di qualità inferiore rispetto alle conoscenze raggiunte in quel campo, che aumentano i consumi, sono due scelte vergognose. Economia e ambiente non vanno mai d’accordo, perchè se da una parte si ha uno sviluppo, dall’altra si ha una decrescita.

  8. cio’ che mi ha colpito e’ come l’apple si abbassi a scaricare i resti non piu’ recuperabili dei suoi prodotti ,contraddicendo il loro marchio.anche installare chip o produrre un bene di qualita’ inferiore rispetto alle conoscenze in quel campo sono due scelte vergognose.

  9. L’obsolescenza programmata favorisce i produttori e danneggia noi consumatori ma se scarseggia il lavoro e c’è la crisi a questo punto anche i produttori,vendendo meno prodotti sono danneggiati.E’ proprio arrivato il momento di cambiare il sistema produttivo. Quello che mi ha colpito di più è stato quando si sono viste le spiagge del Ghana e il resto dell’ambiente ridotti in quel modo: non è giusto che lo stato del Ghana arretrato economicamente e culturalmente paghi le conseguenze negative e dannose di questa politica industriale sbagliata.Dobbiamo cercare di appoggiare un’economia ecosostenibile partendo dalle scelte di consumo di ogni giorno.

  10. Dagli inizi degli anni 80 c’è stata una continua evoluzione di tutti gli elettrodomestici, infatti quando si acquista un nuovo computer, un televisore o un telefonino, dopo che siano trascorsi pochi mesi il prodotto acquistato diventa obsoleto, perché le diverse aziende produttrici propongono al mercato prodotti sempre più potenti e innovativi; mi è capitato personalmente in passato di rompere accidentalmente il telefonino e ripararlo mi sarebbe costato di più che acquistarne uno nuovo, certo non trovo sia giusto buttare via un oggetto dopo pochi mesi di utilizzo, anche perché in televisione sento spesso parlare di eco sistema e di sostenibilità ambientale, quindi se al posto di buttare via oggetti che se rigenerati potrebbero essere riutilizzati, l’ambiente sarebbe meno contaminato.

  11. Obsolescenza pianificata: beni progettati per “scadere”….!! !

    Io non capisco il xk debbano danneggiare tutti noi…!
    Anche secondo me è ora di cambiare questo settore produttivo:però riflettendoci bene… secondo me, non è possibile questa cosa,perchè se le persone incivili se ne fregano e per esempio buttano i rifiuti in giro: creanO disagio all’ambiente–! E,ecco perchè dico che secondo me non è possibile …!
    Un rimedio dovrebbero trovarlo le persone che lavorano per “L’AMBIENTE” perchè solo loro potrebbero capire il perchè di tutto questo…!Forse farlo capire meglio a tutte a tutte quelle persone che se ne fregano..!
    Anche perchè buttano via tutte le cose che hanno consumato…e non è bella cosa… perchè tutto ciò non aiuta per niente a NON CONSUMARE, senza approfittarne troppo…!

    Questa è una mia idea… !🙂

  12. dovremmo utilizzare tutto più a lungo. e preferire oggetti come per esempio le pile ricaricabili .io sono molto d accordo riguardo alla frase la terra ha risorse per tutti ma non per l aviditadi tutti.gli oggetti che vengono buttati in ghana e che vanno a formarr discariche. dovrebbero essere riciclati. l obsolescenza programmata fa guadagnare moltissimo ai venditori e talvolta danneggia altrettanto noi consumatori.

  13. Questo video descrive molto bene la nascita e lo sviluppo del consumismo, basato sull’idea che la libertà e la felicità si ragggiungano solo attraverso il consumo illimitato, ma questa è una truffa verso i consumatori, verso l’ambiente e verso i paesi poveri. Questi ultimi, come nel caso del Ghana, sono usati come la discarica dei paesi ricchi, e in più sono ingannati dalle aziende che fingono di donare materiali di seconda mano, e che non pagano i costi dello smaltimento, peggiorando la situazione ambientale di quel paese. E’ un’ingiustizia! Che fare?
    Bisogna preferire i prodotti che possono essere riparati, mettersi insieme come hanno fatto negli USA con l’Ipod della Apple, promuovendo cause collettive, facendo “pubblicità al contrario”, cioè denunciando quello che non va bene, informarsi su come le aziende smaltiscono i loro rifiuti. Tutto questo vuole anche dire cambiare mentalità, perché, prima di acquistare un prodotto, dobbiamo riflettere molto di più.

  14. Ho visto il video e sono rimasto scioccato! I venditori fanno tutto questo per guadagnare di più e noi consumatori siamo svantaggiati.Si dovrebbero usare le cose il più lungo possibile . A mia mamma è successo che gli si era rotta la spina del folletto, andò subito nel negozio del folletto e chiese se si poteva sostituire con una spina qualsiasi o bisognava prendere per forza l’ apposita spina, la signora li rispose:no , guardi che deve prendere l’ apposita spina ….. Mia mamma uscì dal negozio e un signore che aveva visto la scena li disse che tutto quello che aveva detto la signora era una bugia e la spina si poteva cambiare con un’ altra qualsiasi! La commessa aveva fatto tutto questo per guadagnare.
    Poi, le persone usano le spiagge del Ghana come discariche! Non si può rovinare una terra così!
    Bisognerebbe denunciare tutto questo perchè noi perdiamo dei soldi!

  15. Questo video mi ha sconvolto. Come si può truffare la gente in questo modo? Mettere un chip nella stampante per fare in modo che dopo un numero stabilito di volte che la utilizzi si rompa è una cosa assurda!! E poi ti dicono di comprarne un’altra. Anche far pagare così tanto la riparazione è stato fatto apposta! Poi dopo tutta la fatica che hanno fatto a inventare le lampadine che duravano tanto o le calze di nylon resistentissime gliele hanno fatte fare più “scadenti” così da guadagnarci di più. Ho condiviso in pieno l’idea di quell’uomo che andava a scrivere sui cartelloni pubblicitari dell’ipod che la batteria durava solo 18 mesi e che poi non la potevi cambiare, ha fatto benissimo. Sono anche molto scioccata dalle industrie che portano prodotti rotti ed inutilizzabili nel Ghana spacciandoli per seconda mano e lo sfruttano come discarica. Come se non bastasse che il Ghana è povero, ora è anche inquinato: infatti dove prima c’era un fiume con molti pesci, ora i pesci sono tutti morti. Mi chiedo come vivremmo se l’obsolescenza programmata non sia mai esistita…

  16. secondo me è incredibile che persino la apple si abbassi a scaricare i rifiuti in Ghana o che i venditori pensino che facendo durare meno a lungo i prodotti si risolvano i problemi dell’econoia ma se lo vedi da un’altro punto di vista ha dato lavoro a un sacco di persone qiundi per molte famiglie è stata utilissima. Ma la cosa che mi ha colpito di più è che non si sono limitati di qualche ora ma sono passati ad esempio per le lampadine da 2500 ore a 500 o parlando del naylon nel video la calza resisteva u sacco adesso se tiro come nel video una calza la rompo subito

  17. questo video ci spiega come i creatori dell obsolescenza programmata piegano la natura ai propri scopi e alle proprie esigenze , proggettando oggetti destinati a rompersi , per produrre di più . Tutto ciò , può causare l impoverimento delle risorse naturali e alterazioni dell ambiente . I problemi ambientali sono divenuti preoccupanti data la forte pressione umana , l eccessivo spreco delle risorse naturali e gli eccessivi consumi . A causa degli sprechi delle risorse naturali sono sempre più limitate e al desiderio dei consumatori di cambiare . E incredibile come i rifiuti dei paesi occidentali raggiungono l Africa , in particolare il Ghana , ono dei paesi del terzo mondo in via di sviluppo , corrompendo politici e facendo credere alla popolazione che si possono riutilizzare , mentre , dovrebbero essere smaltiti e non essere bruciati , infatti le qualità ambientali sono gravemente compromessi , con pesanti effetti sulla salute umana . sara.r

  18. Penso che il sistema di produzione delle aziende sia controproducente anche per loro stesse perché non ha senso utilizzare tutte le risorse adesso e non lasciare niente per dopo;se continuano a usare le risorse in quel modo fra un po’ di tempo si troveranno loro senza materie prime da utilizzare .Credo che le industrie però non siano le sole colpevoli ma anche noi dovremmo impegnarci in aggiustare tutto il possibile senza comprarne un’altra senza averci neanche provato.

  19. Guardando questo video possiamo capire come il Mondo sia corrotto dall’ obsolescenza programmata: il nostro sistema economico è basato sulle persone che continuano a consumare senza sosta e con ritmi sempre crescenti. I responsabili delle aziende costringono gli operari a produrre oggetti o vestiti scadenti che durano un tempo limitato e in questo modo le persone sono costrette ad aquistare sempre di più e le aziende a produrre e guadagnare di più. Certo quando avevano inventato obsolescenza programmata pensavano che fosse una grande fonte di guadagno ma non avevano pensato alle conseguenze che potesse portare in futuro una fra le quali sono le materie prime che oramai stanno per esaurirsi se continueremo a usarle in questo modo.
    Un altro grave problema creato dall’obsolescenza programmata è di come vengono usati i Paesi del Sud: oramai il Ghana è diventato una grande discarica di oggetti inutilizabili dove i governatori di altri Paesi fanno credere che sono di seconda mano e si possono riutilizzare.
    Ora è giunto di cambiare metodo per il nostro sistema economico.

  20. non è giusto che i creatori dell’obsolescenza programmata vendevano dei prodotti progettati per rompersi per esempio la stampante che ha un chip ,che premuto da una spugna bloccava la stampante solo per la spugna.
    oppure le lampadine potevano durare più di 3000 ore e poi le hanno abbassate a 1500 ore cosi potevano venderne di più.
    poi c’è anche l’i phone che la batteria durava poco e quindi quelli che l’hanno comprata sono andati a protestare per allungare la durata della batteria.

  21. Io non trovo giusto che si debbano vendere oggetti studiati per rompersi; perche con tutti i telefoni , i tablet e altri apparecchi che vengono venduti ,aziende come l apple non hanno certo un problema di soldi e poi scaricando i rifiuti ovunque capita contribuisce anche l apple all inquinamento che ogni anno fa cadere l overshoot day sempre piu presto.
    Di questo passo il mondo finirá di sicuro se tutte le aziende scaricano i rifiuti dove preferiscono .

  22. Guardando questo video, la cosa che mi ha colpito di più è stata vedere come tutti i nostri scarti elettronici vengano “buttati” nei paesi del terzo mondo come il Ghana, la cui popolazione si ingegna per riparare tutti questi oggetti elettronici. Se noi non fossimo così dipendenti dall’ avere e possedere oggetti sempre più nuovi, come Marcos faremmo di tutto per riparare ciò che si è rotto. A causa, però, dell’ obsolescenza programmata tendiamo sempre di più a buttare-comprare-buttare e andando avanti così, la situazione non migliorerà. Come detto nel filmato, questo processo finirà soltanto quando le aziende avranno esaurito il posto dove poter buttare i loro rifiuti. Ma vogliamo davvero finire così? Perchè visto che siamo strettamente legati alle risorse della terra, se queste dovessero esaurirsi o danneggiarsi a tal punto da non essere più utilizzabili a causa dei nostri rifiuti (come è successo al fiume in ghana) anche noi ne risentiremmo.

    • Anche io penso che sia sbagliato vendere degli oggetti destinati subito a rompersi anche perche ‘ in questo modo ci rimettiamo noi perche’ dobbiamo continuare a comprare quegli stessi prodotti e ci rimettono anche i dipendenti di quelle determinate fabbriche perche’ si impegnano per creare un prodotto che duri il piu’ a lungo possibile e poi devono rassegnarsi e produrre articoli scadenti. A me e’ successa la stessa cosa riguardo all’incidente con la stampante… mi si e’ rotta. Sembravadavvero irrimediabile perche’ non riuscivamo a capire dove fosse il guasto e quindi eravamo sul punti di prenderne una nuova (nel frattempo l’ avebamo sostotuita con quella di mio zio) poi pero’ ho visto questo video e ho notato che la stampante si poteva riparare cosi’ l’ho detto a mio padre e lui ha fattoo delle ricercge su internet e ha scoperto il modo migliore per ripararla. So che puo’ sembrare che abbia raccontato solo quello che dice il filmato ma vi assicuro che mi e’ successo veramente. Questo dimostra quanto l’obsoleescienza programmata sia vasta e in quanti modi simili si possa manifestare.

  23. Da tutto quello che conosciamo, una delle strade per un futuro sostenibile è quella di produrre oggetti che durino molto.
    Questo riduce la necessita di risorse che, come sappiamo, non sono illimitate.
    Partendo da questo concetto è assurdo che la società odierna basi la sua economia sull’ obsolescenza programmata.
    Riparare oggetti rotti è sempre meno conveniente, in certi casi impossibile: bisogna ricomprarne di nuovi, più moderni, e solo apparentemente meno costosi.
    Dobbiamo ringraziare che la garanzia è fissata a 2 anni, altrimenti credo che saremmo costretti a cambiare molti oggetti ogni 6 mesi
    Come fa Marcos con la sua stampante, l’obsolescenza programmata si può combattere.
    Però dobbiamo cambiare la nostra mentalità e anche noi, se il venditore ci consiglia di cambiare la stampante invece di sostituire il pezzo, dobbiamo prima informarci se per caso qualcuno ha avuto lo stesso problema ed ha magari una soluzione ad esso.
    Non dobbiamo buttare quello che sembra superato, a qualcuno potrebbe tornare utile.
    E come abbiamo già visto con i nostri lavori in classe, il riutilizzo e il riciclo con un po’ di fantasia ci permette di realizzare nuovi oggetti.
    Vi consiglio di leggere l’articolo che si trova al link: http://magazine.liquida.it/2011/01/03/lobsolescenza-programmata-i-beni-di-consumo-sono-progettati-per-scadere-in-fretta/

  24. l’obsolescenza programmata per me non è una cosa giusta,ce il fatto ke vengano fatti oggetti ke durano poco e il negare le nuove invenzioni non è una cosa giusta,perchè magari uno fa una grande scoperta e poi vede questa sua scoperta negata,eliminata solo per gli interessi degli industriali.Poi lo scarico dei rifiuti anke da parte di industrie prestigiose e di molta fama come la apple fa capire come la gente ultimamente pensi solo ai propri interessi senza importarsene del danno che si causa agli altri e poi è incredibile come questi popoli,nel video è rappresentato il Ghana,riescano a idearsi per riparare questi oggetti.Una cosa che mi ha molto impressionato del video è stato la lampadina di livermore ke ormai dal 1901 continua a funzionare,questo è una cosa davvero impressionante perche le nostre lampadine non durano molto mentre quella è ormai da più di cento anni ke continua a funzionare

  25. Le cose che mi hanno particolarmente colpito sono principalmente due.
    In primo luogo il fatto che la maggior parte dei nostri scarti tecnologici vengano smaltiti nei paesi del terzo mondo dove spesso vengono poi riparati e riutilizzati. In secondo luogo il fatto che quasi tutte le grandi aziende per arricchirsi producono oggetti con una durata limitata costringendoci sempre a comprarne di nuovi. Trovo molto scorretto questo modo di vendere e penso che in nome del profitto a tutti i costi stiano veramente facendo del male a questo nostro povero pianeta… e anche alle tasche dei cittadini!!!

  26. È facile cadere nella trappola dell’obsolescenza programmata: chi di noi non ha rinunciato a riparare un piccolo elettrodomestico, un cellulare, una stampante perché convinto dal tecnico che “non ne vale la pena” passando quindi poi direttamente allo scaffale dei prodotti nuovi? È vero, l’economia mondiale si è sviluppata grazie ai prodotti con “data di scadenza” producendo anche posti di lavoro ma è anche vero che siamo in crisi. Oggi dobbiamo fare i conti con disponibilità economiche più ridotte e ciò significa non cambiare un cellulare o il pc perché è uscito l’ultimo modello ma solo se effettivamente sono rotti e via dicendo, cercando di far durare tutto di più, dalla penna al vestito, cercando la sarta o il piccolo laboratorio che possono facilmente eseguire le riparazioni. Il mio bis-nonno riparava, per passione e per arrotondare, orologi: oggi questo lavoro e’ quasi scomparso ma allora nessuno della famiglia e degli amici si sarebbe sognato di comprare un orologio nuovo senza prima passare da lui! Quindi fare acquisti più ragionati e’ la soluzione alla portata di noi ragazzi e dei nostri portafogli più vuoti. (Io cercherò di ricordare il compleanno della lampadina ultracentenaria)

  27. Casi come questi (stampante, lampadina…) mi fanno capire quanto le aziende non pensino alla qualità del prodotto, ma bensì alla quantità, a fabbricarne tanti pezzi con il solo scopo di lucro. Il problema è che non pensando alla qualità del prodotto o come abbiamo visto nel video, inserendo persino cip che dopo un tot di stampe facciano mandare la stampante in assistenza, il prodotto si rompe e il miglior posto dove gettare i rifiuti (con la scusa di modernizzare questi posti) sono i paesi in via di sviluppo i quali, a lungo andare, diventano vere e proprie discariche, dannose sia per l’ambiente che per le persone che ci abitano.
    Il punto è che ormai si conosce il problema, ma si è pensato a come risolverlo? E’ molto difficile poter cambiare questo processo dell’ economia consumista odierna e combattere le potenti multinazionali.

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