Un nuovo punto di vista sulla grafia dei giovani

di Alex barocco

Nell’epoca attuale, altamente informatizzata, parlare di calligrafia riporta a ricordi antichi…
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In realtà la calligrafia non è un’arte del passato, poiché, nonostante l’uso sempre più diffuso di computer e tablet sembri scoraggiare l’uso della scrittura manuale, sappiamo che la calligrafia non è solo un’abilità da esibire in rare occasioni ma un mezzo per comunicare ed esprimerci nella nostra assoluta individualità.

calligrafia4Siamo ormai consapevoli che oggi, nelle scuole italiane, esiste un grosso problema che riguarda la calligrafia. Questa viene troppo spesso trascurata con gravi conseguenze sullo sviluppo armonico di semplici capacità motorie e quindi riflessi negativi sull’apprendimento. calligrafia8L’indifferenza al lato estetico e grafico della scrittura, l’insegnamento frettoloso e superficiale, la confusione e sovrapposizione dei modelli, sono evidenti nella scuola elementare. I problemi che incontrano i bambini già nei primi anni di scuola (difficoltà a tracciare le lettere, confusione delle forme, disordine, disgrafia) si accentuano nel ciclo secondario con effetti gravi sull’esposizione di temi, sull’espressione del pensiero e sulla conseguente lettura (o autolettura) e correzione. In più, molti ragazzi sanno di non avere una buona scrittura e possono arrivare a sentirsi inadeguati.
Da qui l’esigenza di affrontare il problema più in profondità.
calligrafia7Anna Ronchi, calligrafa e fondatrice dell’Associazione Calligrafica Italiana di Milano, si occupa dell’argomento da anni e ha formato il gruppo di lavoro “Scrittura a scuola” di cui faccio parte e con il quale collaboro attivamente da tempo.
calligrafia9Ponendo particolare attenzione alle problematiche di grafia delle scuole medie, stadio in cui certi automatismi nell’esecuzione della scrittura si stanno ancora consolidando, ho studiato e preparato nel dettaglio, un laboratorio pilota che tiene conto delle diverse esigenze di questo livello scolastico. Il laboratorio naturalmente prende in considerazione anche i mancini e le loro difficoltà.

calligrafia11Nel mese di maggio, presso l’Istituto comprensivo Pier Lombardo di Novara, con il fondamentale appoggio della professoressa Paola Carpignano, si è potuto svolgere un laboratorio di 5 lezioni della durata di 110 minuti ciascuna. calligrafia6Il laboratorio aveva come scopo il sensibilizzare sul problema e aiutare i ragazzi, attraverso esercizi semplici e a volte giocosi, a “rieducarli” all’ordine e alla corretta esecuzione della scrittura (ductus), dei numeri, del rispetto dei margini in una pagina. Questo training risulta propedeutico anche per altre materie nelle quali sono necessarie la precisione del segno e la composizione, come tecnologia, geometria, matematica, arte, musica (scrittura delle note sul pentagramma).
calligrafia12Non si è trascurato inoltre il problema della prensione dello strumento nell’esecuzione dell’atto scrittorio e di conseguenza della leggibilità finale. Si sono osservatati e corretti postura e impugnatura della penna di ognuno ed esaminati gli aspetti negativi e le conseguenze dei comportamenti errati sulla scrittura.calligrafia13Le lezioni si sono svolte sia in forma pratica che teorica con il supporto di una dispensa illustrata e creata appositamente da me. Si è parlato del problema dell’utilizzo della tecnologia oggi, di calligrafia e di come queste due parti importanti della nostra vita possono e devono convivere. I ragazzi sono stati invitati a confrontarsi ed esprimere la loro opinione. Ho mediato il dibattito facendo anche dimostrazioni pratiche di calligrafia con diversi strumenti di scrittura stimolando creatività e altre riflessioni.
Sono stati mostrati documenti scritti a mano in vari periodi storici e confrontati con le loro grafie. Abbiamo anche preso visione di un’ampia collezione di opere calligrafiche contemporanee espressive dove si è potuto notare anche quanto è labile il confine con l’arte.

calligrafia2Non è stato trascurato il problema della respirazione: non si scrive in apnea ma si accompagnano i movimenti con respiro calmo e ritmato. Voglio anche evidenziare come l’atto di intingere il pennino nell’inchiostro e scrivere senza premere selvaggiamente lo strumento sul foglio, ha avuto un effetto calmante e ha creato una parentesi di perfetto silenzio (cosa rara). Ho invitato i ragazzi a godere del momento, senza fretta, (caratteristica purtroppo comune nelle loro giornate) e ad ascoltare il loro respiro e il grattare del pennino sulla carta.
L’obiettivo è stato, in sostanza, stimolare i ragazzi a riflettere sull’importanza della scrittura e su come essa consiste in una delle più straordinarie forme di comunicazione.

calligrafia1Questo il percorso nel dettaglio:
• Se la mia scrittura non si legge, mi sarà impossibile comunicare con gli altri;
Riflessioni e dibattito.
• Performance dal vivo di calligrafia con diversi strumenti.
• Confronto tra le scritture storiche e quelle contemporanee.
• Prensione, postura, visione. Gli errori che possono affaticare e intralciare.
Visione di foto con cattive prensioni della penna. Suggerimenti per risolverle.
• I tracciati scivolati. Esercizi con le matite colorarate.
• Esercizi di precisione con la matita. Il disegno geometrico a mano libera.
• Colorare gli spazi piccoli con movimenti circolari.
• Un nuovo modello di alfabeto, studiata per la scrittura quotidiana, più veloce,
più adatta per prendere gli appunti durante le lezioni dei prof.
• Analisi delle lettere e dei numeri: quanto è importante il ritmo, la proporzione
tra gli spazi, la precisione, l’armonia, la sequenza corretta dei tratti nell’esecuzione.
• Un caso strano: la t minuscola: è alta come la elle o più bassa?
Possiamo trovare la risposta esatta  in tutta la storia della scrittura ma anche
nei caratteri utilizzati dal computer.
• Proviamo a usare il pennino e l’inchiostro.
• La posizione del testo all’interno della pagina, cenni sulla composizione.
Il rispetto degli allineamenti e dei margini.
• Il proprio nome o una breve frase a scelta da scrivere e impaginare all’interno di un foglio A3: equilibri/proporzioni/spazi tra le parole e tra le lettere. Utilizzo del pennarello a punta tronca e le sue possibilità di creare segni di diverso spessore.calligrafia3Conclusioni
L’intervento è stato vissuto dalla classe in modo molto positivo: curiosità, perplessità e sorpresa sono state le sensazioni più comuni, il coinvolgimento totale. I ragazzi hanno partecipato attivamente, hanno posto mille domande e chiesto il perchè le loro lettere sono state considerate errate nella loro esecuzione. Con pazienza sono state spiegate ad ognuno le motivazioni e i vantaggi per cui le lettere hanno quella precisa sequenza di segni.
calligrafia10Molti di loro, rimasti affascinati di alcune immagini e dimostrazioni, hanno espresso la volontà di adottare le nuove forme imparate e di comprendere in modo più profondo il perchè di certe regole.

Chiaramente la rieducazione alla corretta postura, prensione e metodo di scrittura è un processo lento e lungo. Penso che l’importante è aver avuto l’opportunità di aver “piantato qualche seme” e ho avuto la netta sensazione, dopo l’esperienza diretta, che di semi ne sono stati piantati tanti e bene. Sono sicura che daranno buoni frutti.
L’aver anche solo fatto riflettere è già una buona conquista ma sono lieta di dire che circa la metà degli studenti hanno chiesto di portare a casa pennino, cannuccia e inchiostro per continuare per conto proprio il training.

Mi auguro di poter continuare questo lavoro in futuro, in più classi e in scuole anche di altri livelli e studiare nuovi laboratori. Ringrazio tutti coloro che mi hanno aiutato a far sì che questo laboratorio si realizzasse e Anna Ronchi con l’Associazione Calligrafica Italiana per gli insegnamenti e l’impegno, contribuendo alla sopravvivenza della calligrafia in un mondo sempre più digitale.

BENTORNATA CALLIGRAFIA!

Alessandra Barocco
contatti:  cell 335 80 20 223 – alex@alexbarocco.it
www.alexbarocco.ithttp://alexbaroccofree.blogspot.it/
Diplomata in Illustrazione allo IED di Milano nel 1988, lavora come graphic designer da più di 20 anni, studia e utilizza la calligrafia nel suo lavoro sia in campo pubblicitario che editoriale e in campo artistico. E’ socia dell’Associazione Calligrafica Italiana e collabora con il gruppo di lavoro “Scrittura a scuola”.

Associazione Calligrafica Italiana
Per contatti e info www.calligrafia.org
La calligrafia ritorna a scuola

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